Un percorso psicologico strutturato in 15 sedute per imparare a regolare l’ansia
attraverso le tecniche autogene e il dialogo clinico.

L’ansia non è un’emozione da eliminare, ma un funzionamento vitale da regolare

Questo percorso è rivolto a chi vive:

Mi chiamo Caterina Mengotti, sono una psicologa ad orientamento clinico-dinamico,
esperta in tecniche autogene per la regolazione emotiva e psicosomatica.

Lavoro con persone adulte che vivono una condizione di ansia pervasiva o clinicamente sopraffacente.

L’ansia può manifestarsi in molti modi diversi: attraverso il corpo, le emozioni, i pensieri o i comportamenti,
e assume per ciascuno una forma particolare in relazione alla propria storia e al proprio modo di essere.

Nel mio lavoro considero l’ansia nella sua dimensione psicofisiologica:
quando siamo in uno stato d’ansia, mente e corpo
entrano in una condizione di attivazione che può diventare difficile da regolare.

Questa dimensione appartiene all’esperienza di ciascuno di noi, perchè l’ansia svolge una funzione vitale per la nostra sopravvivenza.

Essere vivi significa provare ansia.
Crescere significa imparare a regolarla
.

Perché l’ansia prende il sopravvento?

La capacità di autoregolarsi si sviluppa nel corso della crescita, attraverso le prime relazioni di cura.
È nella relazione con chi si prende cura di noi che impariamo a riconoscere, tollerare e regolare i nostri stati emotivi e psicofisiologici.

Questo processo non sempre si realizza in modo sufficientemente efficace e per diverse ragioni possiamo arrivare all’età adulta senza aver sviluppato pienamente questa capacità.
Non significa necessariamente che nelle nostre relazioni di crescita ci sia stato qualcosa di “sbagliato”: lo sviluppo della capacità di regolazione è complesso e risente di molti fattori, individuali, relazionali e ambientali.

Per molte persone l’ansia è una fastidiosa compagna di viaggio, sempre presente o pronta a ripresentarsi.
Per altre può diventare così intensa da prendere il sopravvento: non è più soltanto una scomoda compagna di viaggio, ma diventa qualcosa che arriva a condizionare la propria esistenza.
In entrambi i casi, ciò che rende l’ansia difficile da gestire è la difficoltà a regolare l’attivazione psicofisiologica che l’accompagna.

Il mio approccio: autoregolazione e co-regolazione attraverso il dialogo clinico

Nel mio lavoro applico un protocollo clinico strutturato che integra tecniche di autoregolazione e dialogo clinico, intervenendo sulla dimensione psicofisiologica, emotiva e psicosomatica dell’ansia.

  1. Tecniche di autoregolazione: agiscono sui processi psicofisiologici, emotivi e psicosomatici per darti strumenti concreti per affrontare la vita quotidiana.
  2. Co-regolazione nella relazione terapeutica: il vero motore trasformativo del percorso.
    Il nostro spazio clinico diventerà un laboratorio in cui sperimentare nuove modalità di riconoscere, tollerare e regolare l’ansia.

Il percorso: 15 sedute, tre fasi (3 + 10 + 2)

Il programma prevede un protocollo standard di 15 sedute, articolato in 3 fasi.
Il protocollo rappresenta la struttura di base del percorso; non indica una durata necessariamente sufficiente o predeterminata del lavoro clinico, che viene modulato sulle esigenze e sugli obiettivi della persona.

1. FASE 1: Comprendiamo come funziona la tua ansia (€ 250)

2. FASE 2: Impariamo a regolarla (€ 80 / seduta)

3. FASE 3: Consolidamento e cambiamento (€ 80 / seduta)


L’ipotesi clinica da cui parto è che quando l’ansia prende il sopravvento, la capacità di regolare adeguatamente l’attivazione psicofisiologica che l’accompagna non sia sufficientemente sviluppata. Attraverso la co-regolazione lavoriamo sulle tue risposte emotive e corporee, per sviluppare nuove modalità di regolazione

L’obiettivo è sviluppare una capacità di autoregolazione sufficientemente stabile da poter essere utilizzata anche oltre il percorso, nella vita quotidiana.

Lavoriamo insieme, ma il protagonista sei tu
Sin dall’inizio del percorso ti invito ad essere parte attiva del tuo processo di cambiamento:
non sono io a lavorare su di te, ma sarai tu a lavorare su te stessa, su te stesso.
Io ti darò gli strumenti per farlo.

Approccio esperienziale
Imparare a regolare l’ansia significa imparare a coglierne i segnali nel corpo,
modulare il processo psicofisiologico, padroneggiare gli stati di iper e ipo attivazione,
riconoscere e superare le resistenze, per raggiungere gradualmente un nuovo equilibrio.

Focus sul presente e orientamento al processo
Il nostro lavoro è concreto e progressivo: ci concentriamo su ciò che accade nel “qui ed ora” del processo di attivazione dell’ansia, sul modo in l’ansia si manifesta e sulla possibilità di imparare a regolarla. La tua storia personale rimane importante per comprendere il significato della tua esperienza, ma non è necessario affrontarla attraverso un’esplorazione approfondita: il focus di questo percorso è sviluppare, nel presente, nuove capacità di autoregolazione e di gestione dell’ansia.

Se pensi che questo percorso possa essere utile per te, prenota una chiamata conoscitiva gratuita di 30 minuti. Ci permetterà di capire insieme se può rispondere alle difficoltà che stai affrontando e come possiamo cominciare.

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